Ecco come Internet influenza i voti degli studenti italiani

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Studiare con Internet acceso fa male ai voti?

No, non è tanto quanto e quando siamo collegati ma COSA facciamo sul Web. Questo uno dei risultati di una ricerca ITALIANA svolta su 2396 studenti di età compresa tra i 13 e i 19 anni.

Sempre connessi

– il 20% dei ragazzi si connette a Internet ogni 10 minuti;il 16% ogni 30 minuti, un altro 20% ogni oraQUINDI: più della metà dei ragazzi non sta senza Internet per più di un’ora;

– il 30% dei ragazzi sta su Internet 3 o 4 ore,  l’11% tra le 5 e le 6 ore,  il 5% tra le 7 e le 8 ore;

– per il 59% dei ragazzi si resta collegati anche durante il sonno;

– il 66,5% non sospende MAI la connessione mentre studia (grazie soprattutto agli smartphone).

 

Cosa fanno gli studenti online?

– 90% usa social networks;
– il 20,9% gioca  a videogiochi online;
– l’8,5% pornografia (secondo me sono di più, hanno mentito… 🙂 );
– il 4,5% utilizza la connessione per giocare d’azzardo.

 

Voti e connessione

Quasi il 54% dei ragazzi senza debiti scolastici si collega almeno una volta ogni ora, più del 50% sta su Internet dalle 3 ore in su. QUINDI la frequenza e le ore di connessione non sembrano legarsi ad un minor RENDIMENTO scolastico.

 

Sesso, soldi e videogiochi

 COSA facciamo online? Questo sembra essere l’aspetto fondamentale. Chi rischia la bocciatura?

– Quasi il 61% dei ragazzi che usano la Rete principalmente per il PORNO è a rischio bocciatura;

– il 54% che la usa principalmente per il gioco d’azzardo

– il 39% di chi gioca principalmente con i videogiochi online.

Addirittura l’effetto combinato di questi fattori sembra essere LETALE: se le nostre attività PRINCIPALI online sono la pornografia, le chat erotiche e il gioco d’azzardo è  sicuro che perderemo l’anno scolastico (100% del campione) .

QUINDI non è la connessione che fa lo studente asino ma come egli la usa; oltre a questo ci sono le caratteristiche personali dello studente, tra cui la sua capacità di AUTOCONTROLLO, ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo…

Ecco lo studio di riferimento!

Dr. Romeo Lippi