E se i videogiochi sostituissero la realtà?

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Il VIDEOGAME non è più gioco 

nato come un semplice passatempo sta intraprendendo una strada sempre più complessa nel mondo della tecnologia.

Il rischio psicologico è quello di creare un ambiente virtuale TALMENTE BELLO e stimolante che le persone preferiranno il gioco alla REALTA’…già moltissime persone sono dipendenti dai games, cosa succederà quanto questi giochi permetteranno un’immersione TOTALE e ancora più ricca nei propri scenari?

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La lotta per “entrare” nel videogioco

 Dopo la lotta delle aziende nel creare grafiche di gioco sempre più complesse e realistiche (vedi l’eterna sfida tra Konami con PES e EA Sports con FIFA), c’è chi lavora per creare qualcosa che renda l’esperienza di gioco unica ed inimitabile.

Qualche anno fa questa idea rimaneva sospesa nei desideri di ogni giocatore ma ad oggi, l’esperienza di “ENTRARE” nel videogame si è materializzata.

Ciò è possibile grazie all’incredibile invenzione di Palmer Luckey, fondatore della Oculus e creatore del famigerato OCULUS RIFT.

Guardate voi stessi: 

Si tratta quindi di entrare virtualmente nel videogame! Tutto questo fa salire di livello l’esperienza di gioco, che inizia a coinvolgere molte componenti sensoriali, tra le quali l’olfatto.

Come rendo un videogioco ancora più realistico?

Difatti, secondo gli ultimi aggiornamenti della Oculus, il RIFT avrebbe subito un aggiornamento inserendo due sensori che rilasciano dei profumi in base all’azione compiuta nel gioco:

– Se aprite il frigo sentirete odore di cibo…

–  aprendo la lavatrice sentirete odore di bucato (qui il link)! 

Tirando le somme, questo strumento aumenterà certamente l’esperienza di gioco.

Ma a discapito di cosa?

Ne risentirà ancora di più la socializzazione e il contatto REALE?

L’ardua sentenza ai posteri!

 

Dr. Emanuele Altomare

Siti web di riferimento:

http://www.oculus.com/

http://www.tomshw.it/cont/news/oculus-rift-diventa-4d-con-intel-galileo-arrivano-gli-odori/59627/1.html