Dipendenza da Internet: gli 8 sintomi della malattia

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Quando la tecnologia va più veloce della scienza.
Questo il caso dello IAD (Internet Addiction Disorder), un fenomeno diffuso in tutto il pianeta che non ha ancora ottenuto una definizione comune da parte della comunità scientifica (nel DSM 5 viene messo tra i disturbi che hanno bisogno di ulteriori studi per essere confermati).

Già nel 1996 la psicologa Kimberly Young aveva iniziato a studiare questa nuova patologia; i criteri che ha adottato sono ancora il riferimento.

Secondo la studiosa americana, una persona, per essere considerata dipendente da Internetdeve rispondere sì a 5 o più delle seguenti domande:

1. Salienza:

Ti senti eccessivamente assorbito da Internet? (ad esempio, pensi al collegamento precedente o pianifichi già la prossima sessione online)?

2. Effetto tolleranza:

Senti il bisogno di passare sempre più tempo collegato alla Rete per ottenere la stessa soddisfazione?

3. Mancanza di controllo:

Hai ripetutamente tentato di controllare, ridurre o interrompere l’uso di Internet, ma senza successo?

4. Effetto sull’umore:

Ti senti irrequieto, nervoso, depresso o irritabile quando tenti di ridurre o interrompere l’uso di Internet?

5. Perdersi in Rete:

Rimani online più a lungo di quanto originariamente intendessi?

6. Conseguenze sulla vita offline:

Hai rischiato di compromettere o perdere una relazione significativa, il lavoro o un’opportunità formativa o di carriera a causa di Internet?

7. Nascondersi:

Hai mentito ai familiari, al terapeuta o ad altri per nascondere l’entità del tuo coinvolgimento nella Rete?

8. Fuga dai problemi:

Usi Internet come mezzo per sfuggire dai problemi o per alleviare l’umore disforico (per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione)?

 

i sintomi descritti devono comparire per più di 6 mesi e non devono riguardare un episodio maniacale.

IMPORTANTE: se avete risposto sì a più di 5 domande, non siete AUTOMATICAMENTE in dipendenza da Internet (le diagnosi devono essere sempre confermate da uno psicologo o da uno psicoterapeuta); forse dovete un attimo valutare la situazione…ricordatevi che qui potete o fare un TEST chiedere una consulenza gratuita!

Dr. Romeo Lippi