Thirteen reasons why: I dieci motivi per cui guardare questa serie tv

Adolescenza e suicidio non sono mai state così vicine.

Lo testimonia una serie tv, tratta dal famoso libro Thirtheen reasons why che racconta come una giovane adolescente Hannah Baker (Katherine Langford) abbia deciso di togliersi la vita, lasciando un segno, indelebile nella vita di ogni persona che ha contribuito indissolubilmente, secondo lei, a strapparle la vita.

Tredici lati di vecchie audiocassette,

non così tanto di moda al giorno d’oggi, ma così tanto ricche di contenuto da spingere i ricordi sempre più nel presente.

Scopriamo insieme i motivi che spingono a visionare questa serie tv:

• Crea curiosità:

La novità desta sempre cuiosità ed l’iinovazione intriga!

• Realistica:

Spinge più che mai la’ccelleratore verso ciò che succede nella realtà odierna, non trlasciando il fascino della suspance.

• Racconta ciò che non viene mai raccontato:

E’ impavida delle critiche, eleva in primo piano i veri problemi, i pensieri e le paure che attraversano un’adolescente sull’orlo del suicidio.

• Affronta le tematiche adolescenziali più ricorrenti, in particolare alla sensibilità emotiva degli adolescenti:

Non tralascia un tema classico e conosciutissimo come quello della metamorfosi delle emozioni in età adolescenziale.

• Sensibilizza sugli abusi:

E’ una campagna implicita verso la conoscenza e il contrasto attivo degli abusi psicologici e sessuali.

• Rende visibili le dinamiche presenti tra giovani:

Fa trasparire cosa accade tra i giovani, quali dinamiche si instaurano e come vengono classificate le posizioni gerarchiche.

• Aiuta a comprendere il distacco sempre più evidente tra generazioni:

Mai come oggi il distacco tra generazioni pare così evidente, enfattizzato ovviamente dall’avvento della tecnologia e della nascita dei nativi digitali.

 

• Primeggia l’ascolto verso gli altri attraverso il ritorno alle “audiocassette”:

Rende visibile e concreta l’importanza dell’ascolto, facendo un passo indietro nel tempo, quando la tecnologia non era altro che fantascienza.

• Enfatizza e sottolinea quanto sia indispensabile il rapporto interpersonale:

Tra gli adolescenti, è più che mai fondamentale avere contatto e rapporto con i propri pari, così da favorire l’autostima e l’autoefficacia.

• Rende evidente l’importanza che può avere il “non-ascolto”:

“Non-ascolto” inteso come volontà nel non prestare attenzione a chi lo chiede disperatamente attraverso gesti, parole ed emozioni.

Quale messaggio vuole lasciare quindi questa serie tv se non quello di prestare più ascolto a chi abbiamo intorno, a ciò che hanno da dirci.

Anche se può sembrarci banale o fuori luogo, a qualsiasi età, l’ascolto crea quella CONSAPEVOLEZZA del non essere più soli, del non sentirsi più abbandonati in un mondo che sembra trascurare una delle pietre miliari della nostra specie: la comunicazione.

Dott. Emanuele Altomare