Facebook ci lascia dormire?

 

Perché facebook non ci lascia dormire?

Molti, moltissimi si domandano come mai facebook non ci lascia riposare in pace.

Nemmeno la notte.

Basti pensare che prima dell’avvento di Facebook tenere lo smartphone sotto al cuscino durante la notte era un gesto impensabile. Al giorno d’oggi siamo SEMPRE, costantemente connessi alla rete. Non ci distacchiamo mai, nemmeno per scherzo.

Ma quali sono i rischi in cui incorriamo stando sempre CONNESSI?

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I rischi ci sono, anche se camuffati e occultati dall’appetitoso pensiero di essere sempre affacciati sul mondo.
Partendo per ordine, non diamo la possibilità al nostro cervello di riposare e di conseguenza anche al nostro corpo. Perché come ben sappiamo, per essere riposati al punto giusto, l’essere umano in genere necessita 7-8 ore  di sonno quotidiano.

E cosa c’entra il numero di ore con facebook? C’entra e come! Il semplice squillo del cellulare crea un circolo di dipendenza che ostacola il controllo del tempo. Si, esattamente: quando pensiamo di entrare su Facebook per controllare una notifica, usciremo dopo forse 10, 15, 20 minuti senza nemmeno accorgersi che il tempo passa.

Questo status altro non fa che causare un disturbo del sonno, con tutte le consegueze che esso si trascina dietro; una delle più rilevanti risulta essere il calo di concentrazione, che, sebbene venga camuffata in vari modi (ad esempio dai giovani adolescenti, soggetti maggiormente colpiti dalla dipendenza da internet), risulta aggravare il rendimento scolastico e la stabilità emotiva del soggetto.

Ma cosa caratterizza le giornate di chi passa tutta la notte in rete, restando sempre connessi?
Ovviamente la

STANCHEZZA

Mid adult man yawning while driving a car

e quindi la mancanza di energia per affrontare la giornata.
La stretta connessione quindi tra la dipendenza da Internet (in questo specifico caso da Facebook) e la qualità del sonno fa pensare che la maggioranza dei giovani di oggi è esposta ad una qualità di vita messa a rischio. Come spiega uno studio del 2013, la scarsa qualità del sonno è presente in

UN RAGAZZO SU DUE

La domanda da porsi è quindi la seguente:
Siamo in grado di controllare il nostro bisogno di essere connessi?

 

Fonti bibliografiche

(Wolniczak e colleghi, Association between Facebook Dependence and Poor Sleep Quality: A Study in a Sample of Undergraduate Students in Peru. PLoS ONE 8(3): e59087. doi:10.1371/journal.pone.0059087).

 

Dott. Emanuele Altomare