Cos’è l’hikikomori e come riconoscerlo

Il termine giapponese HIKIKOMORI sta ad indicare letteralmente lo stare in disparte.
Con questo termine si fa riferimento nello specifico a quel fenomeno sociale, nato in Giappone che colpisce mediamente i giovani di età compresa tra i 19 e i 30 anni (secondo alcune stime, nel paese nipponico, circal’1% della popolazione risulta essere in stato di isolamento). Inoltre il paziente hikikomori, il giovane auto-segregato, è sintonico col suo progetto, non si aspetta aiuto da nessuno e non ha, paradossalmente, alcun bisogno di aiuto.

Ma vediamo ora nello specifico quali sono i punti critici che aiutano nella sua chiara identificazione.

Le caratteristiche richieste per definire la discesa in hikikomori sono:

1.Ritiro sociale da almeno sei mesi

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L’isolamento in cui si immettono i soggetti si protrae per periodi che variano da alcuni mesi a diversi anni. Nonostante il soggetto non parta da una condizione di svantaggio mentale e l’auto-reclusione non sia considerata di per sé una malattia, l’isolamento autoindotto prolungato provoca diverse sequele psichiche, quali antropofobia (cioè la paura degli altri studenti, delle persone anziane e di non poter prendere l’autobus o il treno etc.), paranoia, disturbi ossessivo-compulsivi e depressione, agorafobia (la paura degli spazi aperti), apatia, letargia, evitamento sociale, umore depresso, comportamento regressivo.

2. Fobia scolare precedente e ritiro scolastico

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Alcuni giovani sviluppano tratti ossessivo-compulsivi quali, ad esempio, la paura ossessiva dello sporco (rupofobia) con la costante compulsione a lavarsi. Nella maggior parte dei casi pretendono che sia la madre a compiere queste azioni ossessive ed il minimo cenno di rifiuto provoca reazioni di violenza.
Un soggetto su cinque ammette di avere comportamenti violenti, quali colpire con i pugni il muro o aggredire un membro della propria famiglia.

3. Ritiro dalle attività lavorative e regressione infantile

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L’iniziativa per altre attività o il desiderio di esse è totalmente assente. Sono tipiche, infine, reazioni di regressione infantile: in certi casi gli hikikomori emettono una voce infantile, cercano continuamente la presenza della madre, la vogliono toccare e averla sempre vicino. Le madri, in aggiunta, non contrastano tali atteggiamenti ostacolando così anche il percorso terapeutico.

4. Internet Addiction Disorder e Gaming Addiction Disorder

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Vedi articolo di riferimento: Dipendenza da InternetDipendenza dai Videogiochi

5.Inversione dei ritmi circadiani

È comune inoltre l’inversione del ritmo circadiano: presente in circa l’80% dei casi (di questi il 60% fa uso di farmaci ipnotico-sedativi). Dormono per ore durante la giornata e si svegliano prevalentemente la sera per giocare con i videogiochi, navigare in rete, o leggere manga.

 

Tale fenomeno, dapprima circoscritto nel territorio giapponese, ha visto varie conferme anche in Europa e in USA. La riflessione in merito è che l’epidemia sia destinata a coinvolgere anche attraverso forme differenziate, paesi e nazionalità differenti da quella nipponica, come la civiltà occidentale.

 

Dr. Emanuele Altomare